il colore che mancava..

May 5th, 2012
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Qualche mese fà:

Devo esser stata progettata in modo sbagliato, ripetevo, un assemblaggio di pezzi difettosi che hanno fatto di me un istallazione multimediale.

Poi mi guardo e penso.. beh, meglio cosi, lode ai difetti ragazza..
gli umani mi stanno sul ca…o, meglio difettosi e diversi!

Spero che, quelli del mio pianeta lissù, quando arriverà il momento di riportarmi a casa, si accontentino dei miei vaghi tentativi di fornire un report esaustivo di questa razza!!

Si..credo d’essere finita qui in esplorazione alla specie umana, non ricordo, ma non c’ho capito nulla, è tutto un gran casino qui!!
Miei cari non ho molto da dirvi..mi spiace..

Ma ho capito per certo di non appartervi.. non ci ficco proprio niente col le regole degli umani, con i loro pensieri controsenso, le loro strategie relazionali e menate esistenziali su cose futili!

Io ho pensieri profondi come oceani, sulla superficie della cose non trovo terreno su cui camminare, do importanza a delle briciole rimaste su un tavolo, saranno in grado di sfamare popolazioni di formiche che passano velocemente nascondendosi, e le cose che per altri sono giganti a me non toccano.. Non so cosa dire a questa gente!

Magari passerò per pazza, non mi importa dei pareri di coloro che non contano..
Io preferisco essere come sono, anche se poco tollerante alle stronzate umane, mi ritaglio i miei di credi, ho me stessa.. e questo per me rappresenta la più grande conquista mai avvenuta..
La gente non vive per timore di sbagliare, per timore di rischiare, per paura di osare, per la tristissima paura di sentirsi.. io vivo tutto allo stremo, sinceramente con me stessa, tutto, sbagliato o no, è importante cosi..

C’è chi crede che il problema di tutto sia confabulato in silenzio in ognuno delle nostre singole teste, recintate da costrutti sociali fuori dai quali non è più possibile uscire, tacite influenze dettate dalle condizioni, gente che crede di poter destabilizzare masse con i propri giudizi..

Io no! Credo che il nostro cervello, sia l’unica parte della Sostanza umana distaccata da meccanismi, ingranaggi biologici.. le persone giuste, consapevoli di quanto tutto sia duro da conquistare e di quanto tutto vada vissuto, lo sanno..

Con tanta presunzione ed un sorriso sulle labbra posso dire che a me non ha mai influenzato nessuno, non ne me faccio nulla delle influenze …non mi interessano

Sono cresciuta in una gabbia, e quando sono uscita da li.. ho capito subito che la mia libertà è sempre stata una cosa da difendere..
Mi amo cosi tanto alla follia, che non voglio contaminazioni

Io sono quello che sono!

Non mi serve la gente, i loro giudizi vincolati da perbenismi dettati a tavola da un galateo che esiste perchè deve, ma che nessuno applica, le loro cazzate da costrutti sociali non mi servono
…se ne vadano pure al diavolo, io vivo di cose semplici, desiderate e conquistate con le unghie e i denti, forza e coraggio, loro facciano pure ciò che vogliono con i loro castelli facili..

5 Maggio 2012:

Gente della mia specie,
continuo a capirci sempre poco sul come funzionano le cose qui, rimango l’intrusa di sempre, ma oggi riesco a capire perchè la specie umana non vive bene le relazioni con i propri simili, accade perchè ha paura di darsi sincera..

Miei cari, ho una comunicazione da darvi, io resto qui.. non tornate a prendermi..

Resto qui, diversa..si, ma adesso non sola..

Vi auguro buon continuo, un saluto a tutti voi..

.

April 5th, 2012
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annegando dentro la sua lilly…

7

February 8th, 2012
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Ha sempre qualcosa di inaspettato da regalarmi questo numero..

In pausa da un noiosissimo briefing sotto zero.. con la testa penzolante al sud..

Surfing the road

February 4th, 2012
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Camminando per strada, diretta o no ad una meta, con il mio ipod per amico, mi accorgo di come tutto cambia colore se di sfondo alle cose che ti attraversano, sfiorano, deviano, hai la tua musica alle orecchie… tutto assume più consistenza, si riempie di senso, ti interroga su delle cose, te ne fa ricordare altre e le combina tra loro..

Camminando per strada ascoltando “Cloose your eyes” dei Chemical Brothers, penso..

Penso che sono rimasta stupita dalla semplicità di tanta bellezza..

About me?

January 21st, 2012
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Cenni ulteriori al mio curriculum?
Dubito che vogliate ascoltare, siete un Agenzia perchè mai vi interessa cosa penso in merito ai rapporti!
Non mi spiego questo spazio bianco anteposto da un “cenni che esulano dalla professione”

Che dirvi.. sono solare, adoro sorridere, adoro la gente e ciò che può regalarti un confronto, prendo positivamente qualunque cosa, soprattutto le più complesse, quelle nate per sottrarti dosi di sorriso e con la capacità di riuscirci, le delusioni mi hanno reso diffidente, lo ammetto, e sui rapporti, quelli cosidetti “sentimentali” non ho grandi cose da esporvi.. ho maturato una dura teoria intorno a questa grande parola dal suono magico “Amore”
Ma.. sono curiosa, perchè mi ponete questa domanda.. cos’è.. la mia aria da disillusa vi incuriosisce, inquieta? Ho un espressione severa? cosa…?
Comunque vi dirò cosa penso in merito, con tutta onestà, conseguenze incluse..se ne sono previste;
Mi sono vestita di un cinismo senza eguali, credo che i rapporti sentimentali siano inevitabilmente corrotti e compromessi, poichè tra sessi opposti, divergenti per natura.
Nulla che abbia minimamente a che vedere con l’amore incondizionato e spontaneo che puo esistere tra due amiche/ci.
Tra un uomo e una donna vengono ad innescarsi meccanismi quasi strategici, in cui vedo solo due individui con poteri contrattuali diversi, chi ha più potere contrattuale può concedersi il lusso di dar meno, a fronte del fatto che riceve tanto e non deve più faticare per ottenere, consapevole di aver già conquistato, la controparte invece, indebolita dal poco ricevere darà più del necessario cercando di conquistare ciò che non sente più aderito a se..

Rischiando di apparirvi ancora più glaciale e cinica, potrei chiarivi il concetto attraverso la legge dell’utilità marginale decrescente, la Vita e non la facoltà che frequento, mi ha dimostrato che tale associazione non fa una piega..
Essa afferma che all’aumentare del consumo di un bene, in questo caso del bene “amore”, la soddisfazione verso quel bene diminuisce, per effetto di un desiderio di possesso al bene ripetutamente soddisfatto..

Sono aspetti che sento sotto la pelle ripensando ai miei trascorsi, non guardo più ai rapporti in modo sano, non credo più alla parola “amore” è un emozione temporanea…!!!

Ciò malgrado, tutte le volte che sento “Freelove” dei Depeche.. ho un grande noto ficcato in gola..e il desiderio che qualcuno prima o poi venga salvarmi, spogliandomi di tanto gelo.. e dicendomi le stesse cose..

che casino!

December 6th, 2011
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Vivo di tante parole, ma sono andata in pausa.. volevo stare a guardare

E lei disse, annuendo ad un ricordo;
mi fa impazzire l’idea che dalle cose più minuscole a quelle apparentemente più grandi e automatizzate, è possibile scorgere dei meccanismi… da un altalenarsi di stagioni ad un mucchio di formiche che fanno scorta per l’inverno.

Se solo riuscissimo a veder tutto ad una distanza sufficientemente ampia, sarebbe tutto così chiaro e lineare, sarebbe tutto così semplice da snodare, e non il gran casino irrisolvibile da calcolo combinatorio che appare da qua giù..
Dentro questa rete fittissima di numeri da capogiro, che ti portano a slittare un esame di matematica da una sessione all’altra, per timore di sbagliare….

Nulla che mi basti, nulla che mi guasti

October 9th, 2011
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Mi hanno raccontato di giorni e giorni moltiplicati in mesi, scritti nell’arco di anni, trascorsi in luoghi lontani, terre straniere mai viste, inaspettate..
Mi hanno raccontato di momenti fugaci, vissuti con la semplicità di un ragazzino, con le stesse follie, le stesse manie..
Mi hanno raccontato di sguardi, desideri, di colori sparsi su muri grigi..

Poi.. con un biglietto di ritorno tra le mani, stretto in modo flebile, come di chi intenzionalmente aspetti gli scivoli a terra e si perda, passo dopo passo verso un check-in sempre più vicino… dicono sia giunta l’ora..
Li dove tutto è regolarmente chiaro, cinicamente evidente

La bastiglia

September 11th, 2011
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‎Mio padre vocifera: “gira vota e furria sempri pasta e cucuzza é”

La matematica diplomaticamente traduce: “Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia”

Io: imparo a non perseverare su qualcosa che non può variare un rendimento noto e insoddisfacente

Ny

August 28th, 2011
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Ogni luogo del mondo custodisce un temperamento proprio e condiviso, dettato dal proprio popolo, un tesoro contro cui mai nessun architettura esemplare potrà competere.

Curiosare tra lo spirito che i Nyorkesi manifestano all’arrivo di Irene mi da modo di scorgere quanta follia e ricerca del rischio possiede questo popolo.

Qualche scatto rubato in queste ore di solitudine stradale:

http://www.ilpost.it/2011/08/28/le-foto-di-new-york-deserta/

Perdersi in se stessi..

August 28th, 2011
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Esiste un luogo denominato “palcoscenico”, in cui tutte le rappresentazioni che la realtà etichetta come “eticamente scomode” sono possibili.
Esiste un luogo come il palcoscenico, in cui si crede venga messa in scena della finzione, in cui si pensa che il margine tra il legno ai piedi e gli spettatori, segni il confine tra la realtà e il suo opposto..

Piedi nudi al legno, in un luogo in cui non si fatica ad essere, ma si è..
Non danziamo alcuna finzione, ho bisogno di trasmettervi ciò che sento, senza l’abuso di ricercate parole..

http://www.youtube.com/watch?v=uDMMZOwJguE&has_verified=1